Il comune di Grassobbio, in particolare la sezione Aido e le associazioni sportive locali, non hanno voluto trascurare questa opportunità a favore dei propri ragazzi che pertanto saranno a Seriate in tuta sociale per vivere di persona uno scampolo di olimpiade. E a Seriate converranno anche ragazzi e sportivi di altri paesi per vivere la magia di una fiaccola olimpica.
Sempre l’Aido Grassobbio sarà presente con un furgone sul quale campeggiano i cinque cerchi olimpici in alluminio colorato, nella scia della tradizionale raccolta di lattine che vengono riciclate.
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Archivio mensile:Gennaio 2026
domenica 15 febbraio 2026 alle ore 9:30 Convocazione Assemblea Ordinaria Intermedia
È morto al «Papa Giovanni» il dottor Benedetti. La sorella: ha scelto di donare gli organi
Da Prima Bergamo: “Da circa vent’anni faceva parte dei medici dell’Anmic, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, partecipando alle commissioni di accertamento dell’invalidità. In quel ruolo si era distinto per la sensibilità verso le persone fragili, che non considerava mai semplici numeri di pratica.
Durante la pandemia da Covid-19 non aveva fatto mancare il proprio contributo, affiancando l’associazione anche nella somministrazione dei vaccini. Secondo quanto riferito dall’Anmic, le numerose testimonianze di cordoglio ricevute in queste ore superano per intensità e numero quelle di molte altre perdite vissute in passato. L’altruismo di Francesco Benedetti ha trovato conferma anche nelle sue ultime volontà: ha donato gli organi, compiendo un gesto che permetterà di salvare altre vite.”
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Bergamo, primo trapianto combinato da donatore vivente in Italia: padre dona due organi alla figlia
È il primo in Italia: un trapianto combinato, cioè in simultanea, da donatore vivente. Questo, di donatore, è un padre che ha salvato la figlia di 7 anni. È un cittadino serbo di 37 anni, lui e la figlia stanno bene e sono stati dimessi dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII lunedì 19 gennaio 2026. La piccola resterà a Bergamo per i controlli per i prossimi mesi, ma potrà condurre una vita regolare. La bimba soffriva da tempo di una rara malattia genetica che colpisce sia il fegato che i reni, e che la costringeva alla dialisi fin dall’età di 4 anni. La dialisi peritoneale domiciliare durava dalle 13 alle 18 ore al giorno, poi la necessità di ricorrere all’emodialisi ha limitato i movimenti della piccola, legata a sedute di dialisi eseguite a giorni alterni. Il quadro si è complicato dallo sviluppo di cirrosi epatica, che non consentiva l’esecuzione di un trapianto renale isolato. (Corriere della Sera).
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L’Italia torna a ricoprire la presidenza della South Alliance for Transplant (SAT)
L’obiettivo principale della South Alliance for Transplant (SAT) è instaurare un accordo di cooperazione formale tra gli organismi competenti per la donazione ed il trapianto di sostanze di origine umana dei paesi dell’area Sud Occidentale dell’Europa. L’idea di questa cooperazione scaturisce dall’interesse di Italia, Francia e Spagna a individuare soluzioni condivise per le stesse problematiche. Le tre organizzazioni hanno infatti principi bioetici comuni nel settore della donazione e trapianto, hanno tutte un sistema organizzativo e normativo simile e la loro attività è largamente basata sul trapianto da donatore deceduto. Queste tipologie di accordo, tra cui il SAT, risultano strategiche alla luce di quanto previsto dalla Direttiva Europea 53/2010 (qualità e sicurezza nella donazione e il trapianto di organi da parte dei Paesi Membri), che rende particolarmente necessario lo sviluppo di strategie comuni tra le organizzazioni nazionali. Portogallo e Grecia sono entrati a far parte della SAT rispettivamente nel 2013 e nel 2019, mentre la Repubblica Ceca e la Svizzera hanno lo status di osservatori. Nel corso degli anni è stato avviato un programma comune di donazione incrociata di renei (cross-over) e consolidata la cooperazione relativa allo scambio di organi in eccedenza.
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