Parlare di trapianti vuol dire mettere al centro un’elevata specializzazione clinica, ma anche toccare un ambito emotivo delicatissimo, perché ogni operazione è l’incontro tra una vita che si spegne – quella del donatore, al di là dei più rari casi di donazione da vivente – e una vita che può continuare. «Gli aspetti emotivi sono importantissimi, ed è giusto che i cittadini abbiano fiducia sul fatto che gli organi donati vengano utilizzati al meglio per pazienti che hanno un’estrema necessità».
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