Da Prima Bergamo: “Da circa vent’anni faceva parte dei medici dell’Anmic, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, partecipando alle commissioni di accertamento dell’invalidità. In quel ruolo si era distinto per la sensibilità verso le persone fragili, che non considerava mai semplici numeri di pratica.
Durante la pandemia da Covid-19 non aveva fatto mancare il proprio contributo, affiancando l’associazione anche nella somministrazione dei vaccini. Secondo quanto riferito dall’Anmic, le numerose testimonianze di cordoglio ricevute in queste ore superano per intensità e numero quelle di molte altre perdite vissute in passato. L’altruismo di Francesco Benedetti ha trovato conferma anche nelle sue ultime volontà: ha donato gli organi, compiendo un gesto che permetterà di salvare altre vite.”
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Archivi giornalieri: 21 Gennaio 2026
Bergamo, primo trapianto combinato da donatore vivente in Italia: padre dona due organi alla figlia
È il primo in Italia: un trapianto combinato, cioè in simultanea, da donatore vivente. Questo, di donatore, è un padre che ha salvato la figlia di 7 anni. È un cittadino serbo di 37 anni, lui e la figlia stanno bene e sono stati dimessi dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII lunedì 19 gennaio 2026. La piccola resterà a Bergamo per i controlli per i prossimi mesi, ma potrà condurre una vita regolare. La bimba soffriva da tempo di una rara malattia genetica che colpisce sia il fegato che i reni, e che la costringeva alla dialisi fin dall’età di 4 anni. La dialisi peritoneale domiciliare durava dalle 13 alle 18 ore al giorno, poi la necessità di ricorrere all’emodialisi ha limitato i movimenti della piccola, legata a sedute di dialisi eseguite a giorni alterni. Il quadro si è complicato dallo sviluppo di cirrosi epatica, che non consentiva l’esecuzione di un trapianto renale isolato. (Corriere della Sera).
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