17ª Edizione della Granfondo Ciclistica dei Trapiantati. Bergamo – Siena, 8 – 15 ottobre 2023

 

17sima Granfondo Trapiantati

17sima Granfondo Trapiantati

Le Tappe

Le Tappe

L’Associazione Amici del Trapianto di Fegato OdV di Bergamo e Aido Nazionale, in concomitanza del 50° Anniversario di fondazione, organizzano per l’anno 2023 la 17ª Edizione della Granfondo Ciclistica dei Trapiantati aperta a tutti i ciclisti trapiantati d’organo.
La manifestazione si terrà da domenica 08 a domenica 15 ottobre 2023 in 7 tappe da Bergamo a Siena toccando Cremona, Reggio Emilia, La Spezia, Cecina, Pisa e Grosseto per arrivare al traguardo di Siena.
La manifestazione ciclistica, a carattere nazionale, viene tradizionalmente organizzata da 16 anni dall’Associazione Amici del Trapianto di Fegato Onlus di Bergamo in collaborazione con la ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo per promuovere la cultura della donazione degli organi, grazie anche alla testimonianza dei trapiantati durante il percorso.
Quest’anno nella ricorrenza del 50esimo di fondazione di AIDO la manifestazione viene organizzata e svolta insieme ad AIDO Nazionale.
“La Granfondo dei trapiantati vuole essere uno strumento per diffondere nelle scuole e nelle comunità che incontreremo la cultura della donazione degli organi e quella del trapianto come nuove possibilità che la scienza mette a disposizione per salvare vite umane, dimostrando che chi riceve un organo non solo può tornare a svolgere una vita normale, ma anche a svolgere attività sportive rilevanti – ha commentato Marco Bozzoli, Presidente dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato.
Click sulle immagini per vedere rispettivamente il manifesto e le tappe. 

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L’ultimo dono: tutti i suoi organi

Giovanni Capitanio

Giovanni Capitanio

Giovanni, generosità senza fine…Cintura nera di judo, animatore in oratorio, viaggiatore. Giovanni Capitanio, 52 anni, di Costa Volpino, è stato tutto questo, e molto di più: per ultimo, donatore di organi. E che avesse la sindrome di Down rende ancora più straordinaria la sua vita, terminata una settimana fa in ospedale a Esine dove, grazie a un fisico da ragazzino, ha potuto donare tutti i propri organi: cuore, polmoni, fegato, reni, cornee, perfino qualche pezzo di ossa. Per dire che la generosità non ha nulla a che fare con il numero dei cromosomi, ma che la bontà e l’altruismo si sviluppano grazie alla famiglia in cui una persona cresce, alla comunità che la accoglie, ai tanti amici che le vogliono bene.  Click sull’immagine per leggere l’articolo di  Giuseppe Arrighetti, pubblicato su l’Eco di Bergamo.

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