«La sua vocazione – racconta la sorella, suor Maddalena, delle Comboniane
– si è dispiegata attraverso azioni di fiducia nella volontà di Dio.
Non aveva la preoccupazione di progettare la vita, ha accettato quello che il Vescovo gli ha proposto. È accaduto quando è andato in Bolivia e quando è andato a Cuba. È accaduto fino agli ultimi momenti».
Gli anni da curato di Grassobbio sono ricordati da Piero Gritti, che fu tra i parrocchiani che poi hanno accompagnato con la loro amicizia don Luigi in tutte le sue destinazioni. «Luigi era un giovane prete che, con entusiasmo, comunicava la bellezza di seguire e di appartenere alla Chiesa. Non solo. Appena vedeva un bisogno, non si tirava indietro.
Ci ha insegnato a uscire dall’individualismo e con lui la parrocchia ha lavorato per accogliere i vietnamiti, per aiutare i terremotati dell’Irpinia e molto altro. Era di poche parole, ma aveva uno sguardo misericordioso nei confronti delle persone».
Cliccando sulle immagini si accede all’articolo a lui dedicato da L’Eco di Bergamo e alla sua intervista in collegamento da Cuba.
