«La cultura del dono non può subire alcun contraccolpo»

Gianpietro Zanoli

Il presidente provinciale di Aido, Gianpietro Zanoli sulla vicenda del piccolo Domenico, il bimbo di Napoli
morto dopo l’innesto di un cuore nuovo non idoneo ad essere trapiantato: «Non spetta a noi valutare questioni operative o individuare eventuali carenze, il nostro compito è custodire e promuovere la cultura del dono». Il primo pensiero va al bambino malato e alla sua famiglia, cui è dovuto «un rispetto che precede ogni analisi e ogni polemica»: in queste ore serve silenzio e vicinanza autentica. Con la stessa intensità, aggiunge, il pensiero va alla famiglia del donatore: scegliere la donazione in un momento di dolore improvviso è un atto di straordinaria generosità, compiuto con lucidità e responsabilità verso sconosciuti.

Cliccare sull’immagine per leggere l’articolo, a firma Mario Dometti, pubblicato su L’Eco di Bergamo.

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