Donare le cornee dopo la propria morte è una grande opportunità, possibile per tutti. Sono infatti estremamente limitati i casi di esclusione dalla donazione: positività per gravi infezioni virali, quali epatite e AIDS, gravi patologie tumorali del sangue, malattie degenerative neurologiche e poche altre situazioni di raro riscontro. Solo tumori dell’occhio ed interventi di correzione della miopia rappresentano cause locali di esclusione dalla donazione. La donazione può venire fatta in un’ampia fascia di età che vede interessate anche persone anziane. Nei molti casi in cui la donazione può venire eseguita, rappresenta un gesto di grande rilevanza sociale. Infatti il successivo trapianto permette di curare un’altra persona con gravi problemi della vista migliorandone sostanzialmente la qualità di vita. La donazione viene effettuata da una persona già deceduta, senza quindi necessità di procedure di osservazione come nel caso di prelievo di organi quali cuore, fegato e reni. Il prelievo delle cornee non provoca alcuna visibile alterazione dell’integrità della salma. Rappresenta quindi un gesto di pura generosità per l’aiuto che può dare a persone portatrici di una grave menomazione.



