Gruppo di GRASSOBBIO

Domenica 22 agosto 2021 per il 50° anniversario della fondazione del DOB – Donatori Organi Bergamo, in seguito AIDO, Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule –  le rappresentanze di vari Gruppi e Sezioni AIDO della Lombardia si sono recate al Tempio del Donatore di Vilminore di Scalve.
All’interno della Pieve, come accade dal lontano 1983, Aido e Avis di Bergamo hanno voluto ricordare i Presidenti scomparsi. Recentemente la Pieve ha accolto la reliquia del Beato don Carlo Gnocchi che nel 1956 è stato il primo Donatore di Cornea in Italia. La Sua donazione ha aperto la strada ai primi trapianti di cuore realizzati alla fine del successivo decennio.
Il ritrovo quinquennale è stato un momento di riflessione che ha visto coinvolti il Presidente Regionale Lombardo Corrado Valli, la Presidente Provinciale di Bergamo Monica Vescovi il Vicepresidente Vicario di Aido Nazionale Leonio Callioni,  oltre che i Gruppi locali di Vilminore di Scalve.
Interessante il messaggio del Parroco don Angelo Scotti che a proposito del 50° ci ha esortato a guardare sempre avanti, di essere innovati evitando di fossilizzarsi sul passato.
Leonio Callioni portando il saluto di Aido Nazionale ha espresso la gratitudine dei circa 50.000 italiani trapiantanti e delle loro famiglie che, grazie al supporto medico-sanitario, hanno avuto modo, in alcuni casi di migliorare la qualità della propria vita, in altri di scongiurarne la perdita. Ha quindi annunciato DigitalAIDO, di cui è prevista la presentazione domenica 26 settembre 2021, all’interno della Giornata Nazionale al DONO.
DigitalAIDO consentirà l’iscrizione digitale all’AIDO, un’ulteriore modalità rivolta in particolare al mondo dei giovani, principali protagonisti del web.
I dirigenti AIDO sono pertanto i primi ad essere chiamati ad acquisire le conoscenze utili a proporre e diffondere la nuova piattaforma digitale di Aido.
Quindi un anniversario per i CINQUANT’ANNI DOB-AIDO, doveroso tributo al passato ma con la mente e gli obbiettivi rivolti ad informazione e comunicazione innovative, in linea con gli strumenti messi a disposizione dalla moderna era digitale.
Cliccando sull’immagine si possono vedere foto e video dell’evento.

50candele

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L’EVOLUZIONE INATTESA

Grassobbio, niente sostituto del medico Abitanti e sindaco sul piede di guerra.

Non accenna a dirimersi la questione del nuovo medico di famiglia a Grassobbio. Il 20 luglio è passato da un po’, e avrebbe dovuto essere una data spartiacque fra il medico che non c’è e il medico che c’è. Ma non sarà così. Lo spiega il sindaco Manuel Bentoglio in un comunicato alla cittadinanza: «Gli accordi di giugno con Ats erano che dal 20 luglio ci sarebbe stato presso gli ambulatori di Grassobbio un servizio di guardia medica diurna. Ciò non verrà fatto!».
Cliccando sull’immagine si accede all’articolo di L’Eco di Bergamo con i relativi dettagli.

Sede Ambulatori di Grassobbio

Sede Ambulatori di Grassobbio

 

 

 

 

 

 

 

 

UNA PRIMA RISPOSTA POSITIVA

Un medico per Grassobbio

Un medico per Grassobbio

 

Un medico sostituirà il dottor Vanoncini che ha cessato il servizio in maggio grazie anche alla raccolta di firme in paese per avere il sostituto.
E’ un primo importante passo ma altro rimane da fare ed per questo che Lunedì 7 giugno alcuni rappresentanti delle associazioni Arti e Mestieri, Avis e Aido incontreranno Roberto Moretti, direttore dell’Assistenza Primaria di Ats.
Cliccando sull’immagine si accede all’articolo di L’Eco di Bergamo con i relativi dettagli

 

 

 

LA RICHIESTA

E’ opinione comune tra i ricercatori, gli studiosi ed i giornalisti che uno dei principali motivi per i quali la pandemia Covid-19 abbia avuto effetti così devastanti sia quello descritto di seguito:

Cosa ci sta svelando Covid-19?

  1. Covid-19 ci sta svelando la totale impreparazione del nostro “sistema” sanitario. Non si tratta solo di sviste o incompetenze individuali di fronte a un evento che continua tuttora a sfuggirci nella sua complessità, ma di un “errore sistemico”, risultato di decenni di smantellamento del servizio pubblico e che ha raggiunto l’apoteosi in Lombardia con la “riforma Maroni” (LR 23/2015). In tutto il paese si manifestano gli effetti del cronico de-finanziamento del servizio pubblico, dell’ospedalo-centrismo, dell’assenza della medicina territoriale e dei medici di base, dell’introduzione della logica privatistica aziendale nel settore sanitario. Insomma, stiamo toccando con mano l’importanza della sanità pubblica, delle cure primarie, della partecipazione comunitaria, del ruolo dello Stato

Per leggere l’intero articolo cliccare sul link qui a fianco https://www.saluteinternazionale.info/2021/03/cosa-ci-sta-svelando-covid-19/

Visto quanto sta succedendo a Grassobbio sembra proprio che non si voglia iniziare a costruire il cambiamento necessario a rispristinare la medicina territoriale e dei medici di base.

Per questo motivo, AIDO e altre associazioni si fanno promotrici di una petizione finalizzata a riportare il medico di base sul territorio, a salvaguardia della salute pubblica dei cittadini di Grassobbio.
Vi invitiamo pertanto ad aderire numerosi alla petizione i cui i dettagli si possono ottenere cliccando sull’imagine seguente 

Petizione per medico di base

Petizione per medico di base

Dai 3.052 metri del pizzo Coca agli 895 del monte Ubione alpinisti, escursionisti e tanti volontari hanno voluto formulare un augurio speciale all’Aido, l’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule per il 50° di fondazione. Insieme Aido e Unione bergamasca del Club alpino italiano hanno salito «50 vette per il dono della vita» nelle Orobie, con il clou tra sabato e domenica scorsi, un appuntamento al quale si sono aggregati spontaneamente, anche al di fuori dei confini della Bergamasca, altri gruppi e singole persone. Tutti con scarponi, zaini e bandiera «Noi ci siamo, Aido c’è e tu?» per i sentieri e poi in vetta, in allegria, per la foto che in queste ore, sulla pagina Facebook di Aido provinciale Bergamo sta documentando la mobilitazione.

L’impresa: Raggiunta Capanna Margherita sul Rosa. Leonio Callioni: «La donazione d’organi è una cordata sociale». Cliccare sulle immagini per leggere gli articoli di L’Eco di Bergamo di venerdì 16 e lunedì 19 luglio.

50° anniversario

50° anniversario AIDO