L’équipe del «Papa Giovanni»

L’équipe del «Papa Giovanni»

“È un’apparecchiatura portatile di perfusione cardiaca finora utilizzata in pochissimi centri. «Ci è voluto un anno di preparazione». Alle spalle c’è una preparazione durata circa un anno. L’acquisto del nuovo macchinario, la formazione ad Hannover (Germania), la prova su un modello animale. Poi l’attesa del paziente idoneo, infine un nuovo passo in avanti.”
“A ricevere il cuore, prelevato fuori regione, è stato un 58enne che da circa due anni era assistito con un dispositivo di assistenza ventricolare meccanica (Vad): il paziente ora sta bene, prosegue la degenza in reparto dopo essere stato dimesso dalla Terapia intensiva.”
Per leggere l’articolo redatto da Luca Bonzanni per L’Eco di Bergamo cliccare sull’immagine a fianco

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